Importanza e valore storico
delle raccolte documentarie della Fondazione Pompeo e Cesare
Mazzocchi – onlus
Le carte ed i documenti presenti nelle raccolte della Fondazione Mazzocchi e provenienti dall' archivio personale di
Pompeo Mazzocchi (1829-1915) rappresentano un insieme di altissimo valore
storico. Esse infatti, pur essendo in
numero relativamente ridotto e mancando a tutt' oggi di una inventariazione, costituiscono uno dei rarissimi esempi
sopravissuti in Europa - non solo in
Italia, infatti, ma anche in Francia e altrove - delle imponenti attività
imprenditoriali private con il Giappone relative alle importazioni di prodotti
serici che ebbero luogo nella seconda metà dell' 800 e più in generale, delle
operazioni commerciali svolte sull'estero, a partire dal bacino del
Mediterraneo, per ovviare ai danni provocati alle sericolture europee dall'
imperversare della malattia epidemica del baco da seta (la cosiddetta
"pebrina") che avrebbe messo in crisi le produzioni tessili seriche
dell' intero continente per oltre trent'anni. Pompeo Mazzocchi fu uno dei più attivi
operatori economici in questo settore sin dal 1856, agendo prima nei paesi del
Mediterraneo, nei Balcani e nell' Impero Ottomano ed in seguito in Estremo
Oriente, sia in Cina, sia sopratutto in Giappone, dove ebbe occasione di
recarsi per ben quindici volte tra il
1864 ed il 1880. Di tutte queste attività rimangono una serie di scritti,
carte, documenti, materiali ausiliari ed oggetti di vario genere, il cui
insieme, si ribadisce, ha pochissimi riscontri analoghi in altre parti d'
Europa per il periodo in questione e per l' oggetto specifico ed il cui valore
come testimonianza storica e documentale è, pertanto, del massimo livello. Si noti inoltre che una parte di questa
documentazione è in giapponese e che quanto detto sulla rarità delle fonti
europee sugli scambi in questione vale anche per le fonti oggi disponibili in
Giappone, accrescendo il valore internazionale del fondo. Solo in alcuni casi, negli anni più
recenti e grazie alla disponibilità della Fondazione è stato
possibile ad alcuni studiosi accedere alla consultazione dei fondi ed
utilizzarne alcuni elementi per delle pubblicazioni. Si darà qui di seguito una indicazione
sommaria, divisa per categorie tematiche, delle principali consistenze in
oggetto e si indicherà, ove possibile, in quali casi si sia potuto da parte di
studiosi diversi, utilizzare o pubblicare parti di esse. Un elenco delle opere
nelle quali si è fatto uso delle predette fonti è dato a conclusione della
presente relazione.
a) Scritti
Gli scritti autografi o comunque
riconducibili a Pompeo Mazzocchi riguardano in particolare
le "memorie" ed i "consigli" composti entrambi per i figli ed altri brevi scritti. Solo le "memorie" sono state
integralmente pubblicate nel 2003. Tutti comunque gli scritti contengono riferimenti diretti o
indiretti alle attività commerciali ed economiche dei Mazzocchi e/o ai viaggi relativi e
danno notizie su altri partecipanti a questi traffici, tanto italiani che stranieri o su
personalità politiche, diplomatiche o della finanza internazionale personalmente conosciute da Mazzocchi
nel corso della sua carriera;
b) Appunti,
minute, fogli vari Questoinsieme di carte assolutamente eterogenee
ed alle volte prive di datazione esplicita consente tuttavia di rilevare aspetti specifici dei traffici
nei quali era coinvolto Mazzocchi
ed offre spunti di ricerca del massimo interesse. Va inoltre sottolineato come tali carte integrino alle volte i
materiali relativi alle spedizioni al Giappone organizzate dal Comune di Brescia (attualmente
depositate presso l' Archivio di
Stato di Brescia) alle quali Pompeo Mazzocchi partecipò come
incaricato del Comune stesso nel 1865.
c) Corrispondenze Le lettere ed altre forme di
corrispondenza (biglietti, note) sono purtroppo sopravvissute
in misura molto ridotta. Il poco che rimane presenta tuttavia elementi
di notevole valore documentario
(come le lettere di Pompeo Mazzocchi scritte nel viaggio verso il Giappone passando per gli Stati Uniti d'
America). Va però segnalato che sussiste anche un certo
numero di missive, note, copie di telegrammi indirizzate al Mazzocchi da parte di
corrispondenti commerciali giapponesi residenti a Yokohama e la cui importanza come fonte
storica è stata già sottolineata in precedenza. Si tratta di testi scritti sia in
giapponese con caratteri classici (kanji
e hiragana) sia in caratteri katakana allora usati per
le corrispondenze commerciali con gli stranieri o per le comunicazioni
degli uffici telegrafici.
Alcune delle lettere di Pompeo Mazzocchi sono state pubblicate all'
interno di lavori a lui dedicati,
così come alcune delle corrispondenze in giapponese sono state riprodotte come illustrazioni.
d) Documenti personali
Di interesse particolare sono il gruppo
di documenti rilasciati a Pompeo Mazzocchi o ad altri membri della famiglia da varie autorità in relazione ai loro viaggi, quali
passaporti, lasciapassare e
nulla-osta. Essi riguardano tanto le
autorità italiane (svariati passaporti per Pompeo Mazzocchi, richieste di lasciapassare del Consolato italiano di
Yokohama), quanto autorità straniere
(Impero Ottomano, Giappone, Cina).
e) Carte
geografiche
Cospicuo
(svariate decine) il numero delle carte geografiche collezionate dai Mazzocchi
nel corso dei loro viaggi. Esse riguardano
sia carte geografiche che potremmo definire turistico-commerciali o di uso comune, relative ad
aree specifiche di tutto il globo, quanto carte geografiche di grande dettaglio utilizzate
per i percorsi di zone relativamente poco note (come la grande carta geografica prodotta dall'
Istituto militare austriaco degli stati appena indipendenti della Valacchia e della Moldavia, nelle cui
regioni montuose si recavano i nostri commercianti). Di grande valore ed in qualche caso
uniche, le grandi carte geografiche del Giappone di fattura giapponese, che vengono a integrare ed
arricchire, a livello del nostro patrimonio cartografico sull' Asia orientale, l' ampia collezione
presente presso la Società
Geografica Italiana in Roma. Va segnalato che alcune di queste
carte giapponesi portano su di sé numerosi e precisi timbri e scritte esplicative, apposte dal
Mazzocchi, in relazione ai distretti
sericoli del Giappone interno con i quali trafficavano di preferenza i
nostri operatori economici attivi a Yokohama, costituendo così una fonte precisa per la
loro identificazione e per il valore economico-commerciale allora attribuito a quelle aree. Queste ultime carte, per le loro
caratteristiche uniche di fonti documentarie sono state in parte riprodotte in testi recentemente pubblicati
o hanno fatto oggetto di comunicazioni a convegni storici.
f) Documenti economici e commerciali.
La parte numericamente più ampia del fondo è
relativo ad un vasto insieme di documenti e scritture di carattere economico, la gran
maggioranza dei quali risulta emessa a Yokohama. Si va dalle numerose polizze di assicurazione per
merci depositate nei magazzini della città portuale in attesa di essere imbarcate (emesse da ditte
occidentali con sede a Yokohama) a polizzini di carico - sia occidentali che giapponesi - per beni (merci o anche cassette di monete
pregiate) da trasportare, sino a comunicazioni di linee di
navigazione, o ad autorizzazioni doganali.
In questo insieme vanno comprese un certo numero di compilazioni
giapponesi, in parte a stampa, in parte
a riproduzione artigianale, relative a marchi di produttori locali delle
regioni interne del paese o comunque a
ditte o associazioni connesse alle produzioni sericole. Si tratta per alcune di esse di fonti oggi uniche, non più esistenti
in Giappone. Va infine notata la presenza di un rotolo manoscritto, della lunghezza di alcuni
metri, contenente la completa e dettagliata
regolamentazione di una delle
corporazioni dei commercianti giapponesi di prodotti sericoli operanti a Yokohama.
g) Altre fonti Sono di valore storico documentario anche uncerto numero di oggetti il cui carattere primario è di tipo artistico, ma che forniscono
informazioni specifiche o che riproducono episodi storici di particolare rilievo. L'esempio più
significativo è il rotolo a stampa xilografica colorata che rappresenta la spedizione ufficiale
italiana, guidata dal nostro rappresentante diplomatico conte La Tour, nei distretti sericoli interni del
Giappone del giugno del 1869. La stampa, di quasi due metri di lunghezza, presenta l' intero
corteo degli italiani con la scorta giapponese ed ha un breve commento scritto (in giapponese con la
traslitterazione dei nomi dei principali partecipanti italiani). Essa è assai rara in Giappone e
non risulta allo scrivente che ne esistano altre copie in Italia.
Conclusioni
La raccolta documentaria in possesso
della Fondazione Pompeo e Cesare Mazzocchi - onlus - di cui in questa breve
sintesi si è presentata la sola parte relativa al ruolo imprenditoriale svolto nel XIX secolo da Pompeo Mazzocchi
- presenta caratteri di spiccata originalità
e di rilevante interesse
storico che nettamente trascendono l' ambito locale e si proiettano su massicci rapporti economico-commerciali
tra Europa ed Asia Orientale. La sua conservazione, inventariazione e messa in corretta
fruizione per gli studiosi è certamente di primaria urgenza.
aprile 2007
Claudio Zanier
Docente
di Storia dell' Asia, Dipartimento di Storia, Università di PisaMembro associato, Centre
de Recherches Historiques, Ecole
des Hautes Etudes en Sciences Sociales - ParigiResponsabile per l' Italia degli
Itinerari Culturali della Seta del
Consiglio d' Europa (1990-2001)
Appendice - Testi e lavori che hanno
sino ad oggi utilizzato le fonti sovraelencate
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