
FONDAZIONE POMPEO E CESARE
MAZZOCCHI ONLUS
Via Vittorio Emanuele II, n.
26 – 25030 Coccaglio (BS)
Tel. 030/7722837 – Fax 030/7721056
E-mail INFO@FONDAZIONE-MAZZOCCHI.IT
P.IVA 00724370986 – Cod.
Fiscale 82000930170
ORIGINI
La Fondazione trae origine
dal testamento olografo del Sig. Mazzocchi Cesare in data 10/08/1959,
pubblicato in Brescia con atto 12/10/1961 Rep. 23719 Notaio Mainetti Dott.
Giuseppe, registrato a Brescia il 18/10/1961 n. 1637.
Con tale
testamento il Sig. Mazzocchi Cesare ha nominato eredi della sua sostanza i
Comuni di Torbole Casaglia e il Comune di Coccaglio con l’obbligo di istituire
una Casa di Riposo per anziani nel Comune di Coccaglio.
La Fondazioneè stata
eretta in Ente Morale con D.P.R. n. 486 del 23/04/1965.
TITOLO I
NATURA E
SCOPI ISTITUZIONALI
E’ costituita
quale Fondazione di diritto privato la “Fondazione Pompeo e Cesare Mazzocchi” –
organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
L’Ente ha
l’obbligo di utilizzare nei rapporti con i terzi tale denominazione, ovvero
l’acronimo di “O.N.L.U.S.”.
La Fondazioneha sede
legale in Coccaglio (Brescia) Via Vittorio Emanuele II n. 26 e persegue le
proprie finalità in ambito regionale.
Qualora lo si
ritenga necessario e utile per meglio perseguire le finalità assistenziali
potrà essere istituita una dipendenza della Fondazione in Comune di Torbole
Casaglia.
La Fondazionenon ha scopo
di lucro ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale, offrendo
assistenza socio-sanitaria nei confronti di persone anziane e dei disabili
totalmente o parzialmente non autosufficienti.
La Fondazione svolge la
propria attività nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, con
particolare riferimento alla tutela dei soggetti anziani e dei disabili del
proprio territorio.
Nel
perseguimento delle proprie finalitàla Fondazioneopera senza distinzione di
nazionalità, cultura, razza, religione, sesso, censo, condizione sociale e
politica.
E’ fatto divieto
alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali suddette,
ad eccezione delle attività direttamente connesse e nel rispetto delle
condizioni e dei limiti di cui all’art. 10 comma 5 del D.Lgs. 4 dicembre 1997
n. 460.
La Fondazioneadempie alle
proprie finalità di tutela delle persone anziane e dei disabili oggetto del
proprio scopo istituzionale prevalentemente istituendo e gestendo servizi
sociali e socio-sanitari di natura residenziale e non.
La Fondazione
nell’adempimento dei propri scopi istituzionali, può cooperare con Enti
Pubblici e Privati e sottoscrivere convezioni che ne regolamentino i rapporti,
oltre a partecipare alla costituzione di soggetti sia pubblici che privati,
aventi analoghi scopi ed alla gestione delle conseguenti attività.
TITOLO
II
PATRIMONIO
E FONTI DI FINANZIAMENTO
Il Patrimonio
della Fondazione è costituito da beni mobili ed immobili e dai beni di
interesse storico-artistico come risultanti nell’inventario approvato con
delibera del Consiglio di Amministrazione n. 21 del 27/10/2003.
L’
Amministrazione del patrimonio dovrà essere finalizzata al raggiungimento degli
scopi dell’Ente ed al mantenimento delle garanzie patrimoniali per il proseguo
della sua attività istituzionale.
In tali termini
è fatto obbligo agli amministratori di provvedere al mantenimento del
patrimonio.
Gli
amministratori possono decidere l’investimento più proficuo del patrimonio
della Fondazione, facendo salvo
l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del medesimo.
La Fondazioneprovvede al
raggiungimento dei propri fini istituzionali:con i redditi derivanti dal patrimonio;
- con rette, tariffe o contributi dovuti da privati o
da Enti pubblici per l’esercizio delle proprie attività istituzionali;
- con donazioni, oblazioni o atti di liberalità, e
dai contributi pubblici e privati e da ogni altro contributo, erogazione
ed entrata comunque pervenuti alla Fondazione;
- con le somme derivanti da alienazioni di beni
patrimoniali;
- con i proventi derivanti dall’eventuale svolgimento
di attività connesse a quelle istituzionali.
Le rendite e le
risorse della Fondazione devono essere impiegate esclusivamente per la
realizzazione dei suoi scopi, in osservanza della lettera e) comma 1 dell’art.
10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
TITOLO III
ORGANI
AMMINISTRATIVI DELL’ENTE
Sono organi
della Fondazione:
Ø
Il Consiglio di Amministrazione
Ø
Il Presidente della Fondazione
Ø
Il Revisore dei Conti
La Fondazioneè retta da
un Consiglio di Amministrazione composto da Sette membri che durano in carica cinque anni e comunque fino alla
loro sostituzione.
I componenti del
Consiglio verranno nominati con le seguenti modalità:
n. 1 nominato
dal Sindaco del Comune di Coccaglio
n 1 nominato dal Sindaco del Comune di Torbole
Casaglia
il Presidente della fondazione Monauni di
Coccaglio
il Parroco di Coccaglio
il Parroco di Torbole Casaglia
n 1 nominato dal Presidente della Provincia di
Brescia scelto in una terna di nomi proposta dai sindaci di Coccaglio e
Torbole.
In tutti i casi
in cui durante il mandato venissero a mancare uno o più consiglieri, il
consigliere mancante verrà sostituito dal soggetto che lo ha nominato.
Qualora venisse
meno la maggioranza dei Consiglieri l’intero Consiglio si intenderà decaduto.
Il Consiglio di
Amministrazione elegge al suo interno il Presidente della Fondazione e un
Vice-Presidente.
Al Presidente
spetta una indennità di carica, agli altri componenti il C.D.A. spetta un
gettone di presenza per le riunioni dello stesso, tali indennità non potranno
superare complessivamente la percentuale dello 0.5 % della voce ricavi del
bilancio e comunque nei limiti di cui all’art. 10 comma 6 lettera c) del D.Lgs.
460/97.
La misura dell’indennità e del gettone è
stabilita annualmente dal C.D.A..
Il Consiglio di
Amministrazione è l’organo di indirizzo e di gestione della Fondazione ed
assume le proprie decisioni su qualsiasi argomento inerente l’ordinaria e la
straordinaria amministrazione.
In particolare
il Consiglio:
- approva il bilancio preventivo e consuntivo e la
relazione morale e finanziaria;
- delibera le modifiche dello Statuto con una
maggioranza dei 5/7 dei consiglieri previa acquisizione del parere
dei comuni di Torbole Casaglia e
Coccaglio.
- predispone ed approva i programmi fondamentali
dell’attività della Fondazione e ne verifica l’attuazione;
- approva il regolamento generale di funzionamento
della Fondazione, potendo prevedere in tale contesto il conferimento di
poteri di spesa ai dirigenti della Fondazione sulla base di budget e/o
progetti;
- delibera l’accettazione di donazioni e lasciti e le
modifiche patrimoniali;
- adotta i regolamenti interni e le istruzioni
fondamentali sull’attività della Fondazione;
- nomina il Direttore della Fondazione esterno al
Consiglio che assume anche la funzione di Segretario.
Le delibere del
Consiglio devono essere adottate con l’intervento della metà più uno di coloro
che lo compongono ed una maggioranza assoluta degli intervenuti salvo quanto
previsto dall’art. 9 lettera b).
I verbali delle
sedute consiliari con le annesse delibere sono stesi dal Segretario e
sottoscritti da tutti coloro che sono intervenuti alle adunanze.
Il Presidente,
eletto dal Consiglio di Amministrazione nella prima seduta, è il legale
rappresentante della Fondazione ed ha la facoltà di rilasciare procure speciali
e di nominare Avvocati e Procuratori alle liti, cura i rapporti con gli altri
Enti e sviluppa ogni utile iniziativa di collegamento con le amministrazioni ed
ogni altra organizzazione inerente
l’attività della Fondazione.
Convoca il
Consiglio di Amministrazione, ne esegue le delibere, esercita le funzioni di
vigilanza su tutte le attività della Fondazione, redige la relazione morale che
accompagna il bilancio annuale e la sottopone all’approvazione del Consiglio di
Amministrazione.
Esercita tutte
le funzioni che il Consiglio di Amministrazione gli delega ed in caso di
urgenza adotta con ordinanza provvedimenti di ordinaria amministrazione di
competenza del Consiglio.
Le delibere
presidenziali, sono immediatamente esecutive ma devono essere ratificate a pena
di decadenza dal Consiglio di Amministrazione nella prima seduta utile.
Il
Vice-Presidente assume i compiti del Presidente in caso di assenza e/o
impedimento.
Il Consiglio di
Amministrazione su proposta del Presidente nomina il Direttore e ne determina
il trattamento economico sulla base dei contratti per i responsabili
amministrativi di struttura.
Il Direttore è
il capo del personale, collabora con il Presidente nella direzione della
Fondazione, studia e propone al Consiglio i piani di sviluppo delle attività,
esercita il potere di firma sulla corrispondenza e sugli atti in conformità
alla delega concessagli dal Presidente.
Il Revisore dei
Conti è nominato dal Consiglio di Amministrazione.
Al Revisore
spetta la vigilanza sulla gestione della Fondazione ed il controllo sulla
regolare amministrazione. A tal fine redige una relazione relativa al bilancio
consuntivo di ogni anno.
Il Revisore dei
Conti dura in carica per Tre anni e
può essere riconfermato senza limiti di mandato.
Il Revisore deve
essere scelto tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
Al revisore
spetta una indennità di carica fissata dal Consiglio di Amministrazione, nei
limiti di cui all’art. 10 comma 6 lettera c) del D.Lgs. 460/97.
TITOLO IV
NORME GENERALI
L’ordinamento,
la gestione e l’organizzazione del personale amministrativo, sanitario e
sociale della Fondazione sono disciplinati da apposito regolamento predisposto
dal Direttore ed approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di
Amministrazione può sempre adottare provvedimenti riguardanti il personale
dipendente nel rispetto delle norme di legge e di contratto collettivo anche se
non previsti e disciplinati dal Regolamento Amministrativo.
TITOLO V
TRASFORMAZIONE, DEVOLUZIONE PATRIMONIALE
E NORME DI CHIUSURA
L’esercizio
finanziario dell’Ente ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di
ciascun anno.
L’Ente è
obbligato alla formazione del Bilancio preventivo e consuntivo annuale.
E’ fatto
espresso divieto alla Fondazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili
e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della
Fondazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per
legge.
La Fondazioneè costituita
senza limiti di durata nel tempo.
Il Consiglio,
nell’eventualità di esaurimento dello scopo istituzionale, ha l’obbligo di
provvedere nei termini di legge a trasformare il proprio scopo istituzionale a
favore di altre categorie di soggetti svantaggiati.
In caso di
scioglimento della Fondazione il C.D.A. provvederà alla devoluzione del
patrimonio nella misura dei 2/3 in favore
del comune di Torbole Casaglia e
di 1/3 in favore del comune di Coccaglio
con l’obbligo dell’utilizzo per finalità analoghe a quelle della Fondazione.
Per qualsiasi
altra materia non contemplata dal presente Statuto si applicano le norme
previste in tema di Enti non commerciali civilmente riconosciuti.
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